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Domenica 14 Luglio: <>

Domenica 14 Luglio:

<<Quel talento di Renato ogni locale era un must>>

Renato con suo figlio e una giovanissima Monica Bellucci

Renato con suo figlio e una giovanissima Monica Bellucci

Oggi sul Corriere Adriatico un bellissimo articolo sullo zio Renato

A Cattolica esistono tanti locali che hanno segnato un’epoca. Uno di questi si chiamava Pub La Rocca (aperto nel 1957), in via Pascoli nella Rocca dei Malatesta. Dopo, aver sfiorato il fallimento, negli anni ’90, ha ripreso il suo fulgore anche grazie all’intraprendenza del cattolichino doc Renato Cerri detto “Maròn”(una vecchia volpe dei locali della Regina) che, proprio nel 1990, lo ha rilevato ed accompagnato verso un successo, durato fino al 2012, anno della chiusura. Ora, dopo un susseguirsi di nuovi ristoranti e cambi di gestione, al posto del La Rocca c’è un altro locale, che si chiama Il Povero Re. Renato Cerri, quale è stato il primo locale che ha avviato? Il Gran Bar da Renato in via Carducci, negli anni ’60. Erano gli anni d’oro e c’era gente da tutto il mondo, è in quegli anni che, entrando a contatto con queste persone, ho imparato a parlare tedesco, francese e l’inglese. Ho imparato il mestiere lavorando in inverno come muratore e cameriere, in estate, negli alberghi. E poi, dopo molti anni, è approdato a La Rocca, giusto? Sì, io insieme a mia moglie Adele avevamo deciso di comprarlo. Avevamo rinnovato tutti gli arredi e all’inaugurazione abbiamo fatto una grande festa con tre musicisti professionisti che hanno suonato tutta la sera, tra cui il Maestro Dino Gnassi, che ha lavorato per tanti anni in Rai. Quale era il segreto di questo locale? Alla Rocca non mancava mai la battuta e la risata, la gente tornava per incontrarmi. C’era un’atmosfera di allegria e spensieratezza; la cura del cliente e la dedizione a fare tutto nel migliore dei modi ha portato a farci conoscere anche da attori famosi come Monica Bellucci, Elena Sofia Ricci, i motociclisti Schwantz, Valentino Rossi, Loris Capirossi e anche cantanti come i Nomadi. Perché, secondo lei, la su Rocca ha resistito così tanti anni rispetto ai tanti locali che sono venuti dopo? Non sono riusciti a mantenere la stessa atmosfera, forse perché troppo convinti di far soldi e non lavorando con la mia stessa passione. Poi sono cambiati anche i tempi e oggi infatti non esistono più locali come quelli di una volta, perché non c’è più la volontà di fare il mestiere al nostro livello. Cosa si sentirebbe di consigliare ad un giovane che, oggi, vorrebbe aprire un locale? Consiglierei di farlo solo se c’è una vera passione per il mestiere, la volontà di lavorare senza contare le ore, con il piacere di stare in mezzo alla gente per farli divertire, con l’obiettivo di rendere più felici i clienti dopo che sono stati nel locale. La Rocca è stato considerato il locale più “In” di Cattolica e aver contribuito a renderlo così grande mi riempie il cuore di orgoglio