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Federico Fellini

RIMINI E’ LA TERRA

DI

UNO DEI PIU’ GRANDI REGISTI

DEL MONDO

 

“la sera si andava al mare scomparendo in banchi di nebbia, nella Rimini invernale: le saracinesche abbassate, le pensioni chiuse, un gran silenzio e il rumore del mare”.

Federico Fellini

 

Rimini è la capitale del turismo balneare italiano e mondiale, ma è anche tanto di più. La cultura e l’arte rappresentano per la città un elemento fondamentale per apprezzare questa città dalle origini antiche e da sempre fulcro del passaggio di tanti viandanti, visitatori e turisti che nelle varie epoche sono passati e soggiornano tutt’ora in questa città. Al tempo dei romani passavano tre strade consolari importanti, che permettevano agevoli collegamenti lungo tutta la penisole per una moltitudine di pellegrini. Oggi a Rimini si arriva con l’autostrada, con l’aereo, con il treno, i tempi sono cambiati, la città è moderna al passo con i tempi e all’avanguardia. Quella che però rimane immutata è la sua vocazione turistica, l’accoglienza, il buon cibo che durante tutta la storia di Rimini lo si è sempre ritrovato. Rimini oggi è una grande città, viva tutto l’anno, in cui si svolgono importanti manifestazioni fieristiche, convegni, competizioni sportive, mostre d’arte e tanto altro. A rendere Rimini importante e famosa sono stati i tanti riminesi che con la voglia di fare, la creatività, lo spirito imprenditoriale spesso pioneristico e amministrazioni comunali illuminate, che insieme sono riusciti negli anni a renderla tale. Anche personaggi più o meno famosi l’hanno resa celebre in tutto il mondo. Uno dei Grandissimi è sicuramente Federico Fellini, nato a Rimini il 20 gennaio 1920, tutt’ora considerato uno maggiori registi della storia del cinema

Rimini è la città ideale per scoprire le origini, la storia e tutta la cinematografia di uno dei più grandi registi mai esistiti, fonte di ispirazione per tanti altri famosi registi tra cui: Pupi Avati, Roman Polanski, Stanley Kubrick…

Imperdibili e facenti parte del FELLINI MUSEUM sono sicuramente il museo allestito permanentemente all’interno del quattrocentesco Castel Sismondo e il Palazzo del Fulgor a tre piani, caratterizzato da un portico dorato che protegge l’ingresso.

CASTEL SISMONDO:

All’interno del castello si trova il museo, in un ambiente veramente suggestivo ed unico, in cui si respira l’atmosfera del cinema e dei film felliniani. Installazioni, video, abiti, schizzi, disegni, sedie, libri e tanti altri elementi iconici ci fanno respirare la vita cinematografica e lavorativa del geniale regista riminese. Sono tante le testimonianze e i richiami agli elementi caratteristici dei suoi capolavori intramontabili e facilmente riconoscibili, tra questi: la fontana di Trevi in cui Anita Ekberg si immerge nel suo più celebre film, La dolce vita,  vincitore di un premio Premio Oscar e della Palma d’Oro al 13° Festival di Cannes,; la nebbia in cui in nonno si immerge in Amacord, uno dei suoi più celebri film; il pontile reso celebre dal suo film I vitelloni, numero uno nella personale classifica di Stanley Kubrick tra i migliori film di tutti i tempi; immagini e racconti del film 8½, classificato al 51º posto nella classifica dei 500 migliori film della storia secondo la rivista Empire.

Castel Sismondo ed i lavori di restauro e riqualificane ben eseguiti e capaci di valorizzare ulteriormente l’intero edificio medievale, comprendono anche il recupero del perimetro dell’antico fossato che anticamente proteggeva il castello. Accedendo al castello si passerà prima attraverso un ponte di legno a livello del suolo, costeggiato da un fossato della profondità di qualche centimetro, che prevede un’installazione permanente veramente scenografica e affascinante. Questa riguarda diversi getti di vapore che si innalzano dall’acqua del fossato, rievocando il passaggio del transatlantico Rex in Amarcord. Questa particolarità rende veramente affascinante il castello, ed è una vera attrazione per chiunque ci passi davanti, creando un’atmosfera incantata, evocatrice ed invitante ad entrarci. In questo Rimini è stata veramente avanti e moderna, il Castello Sismondo che di per sé è già un monumento imperdibile, con il recupero esterno del fossato, ma anche della zona circostante e l’installazione del museo Fellini permanente al suo interno, sono veramente qualcosa di meraviglioso e che merita assolutamente di essere visitato.

Di questi interventi di riqualificazione, fanno parte anche quelli riguardanti la Piazza Malatesta, che si trova di posto scostata a lato e di fronte rispetto all’ingresso del castello.

Dirigendosi dal castello alla piazza, il primo elemento che attira la nostra attenzione è sicuramente, la Pista circense dorata e illuminata che richiama il finale di 8½. Intorno alla panca circolare di 17 metri di diametro e un’altezza di circa 50 centimetri, si irradiano una serie di cerchi luminosi, ottenuti dalla ripetizione di più di 400 faretti incassati nella pavimentazione. Questa installazione richiama il tema del circo tanto caro al grande regista riminese.

 

                                                         “Girare un film era come vivere in un circo”

                                                                                                           Federico Fellini

 

Sulla destra uscendo da Castel Sismondo, c’è invece sempre all’interno di Piazza Malatesta, il Bosco dei nomi, che va ad integrare il progetto che insieme agli altri, fa parte del polo museale diffuso dedicato al genio di Federico Fellini. Ideato dal grande poeta, sceneggiatore e scrittore Tonino Guerra, è caratterizzato da fiori di pietra sopra i quali sono incisi i nomi dei grandi personaggi del cinema suoi amici, tra i quali: Federico Fellini, Marcello Mastroianni, Michelangelo Antonioni, Giulietta Masina…

PALAZZO DEL FULGOR:

All’interno di questo palazzo, celebre per il cinema iconico e ispiratore per Fellini, si trova anche il Fellini Museum. Al suo interno attraverso strumenti visivi e tecnologici, si può ripercorrere il viaggio felliniano, in modo particolare con la: Stanza delle Parole, il Cinemino e la Casa del Mago. Il filmato che viene proiettato a ciclo continuo, intervista grandi registi, personaggi, attori e attrici, critici cinematografici e collaboratori, che tutt’ora hanno forte stima e ammirazione per un rivoluzionario del cinema. La testimonianza di questi fa emergere il talento di Fellini, nel raccontare la propria vita e ciò che vedeva per le strade di Rimini nelle sue pellicole, dalle quali ogni persona del mondo rivede una parte di se stesso.

Sulla sinistra rispetto all’ingresso del museo, la grande statua della rinocerontessa, realizzata da Valeriano Trubbiani, richiama il finale del film “E la nave va”.

ALTRI ELEMENTI E TRACCE DI FELLINI:

All’ingresso del cimitero monumentale di Rimini, sulla sinistra ci si imbatte nella Grande Prua, opera di Arnaldo Pomodoro, realizzata in memoria di Fellini. L’opera è un omaggio che l’artista di Morciano di Romagna, ha voluto dare al grande regista attraverso elementi che richiamino il transatlantico Rex, presente in una scena famosa del film Amarcod.

Una passeggiata consigliata è quella nel borgo caratteristico di San Giuliano, dopo aver attraversato il ponte di Augusto – Tiberio. Tra le vie e i vicoli di questo storico borgo, Fellini amava perdersi. Un borgo fatto di casette basse e a schiera tipiche dei pescatori, in cui il regista rintracciava gli echi della vecchia Rimini.

Le sensazioni, le atmosfere il ricordo dei personaggi che abitavano quel quartiere sono per Fellini fonte di ispirazione. Dal modo di vivere semplice di questo luogo, al regista venne l’idea di un film dal nome “E’ borg”, il borgo. Del quale decise infine di cambiare nome, e rinominarlo Amarcod. Oggi camminando tra le viuzze del borgo, le suggestioni felliniane sono omaggiate dai murales che decorano le facciate delle piccole casette e che ne ripercorrono la cinematografia iconica.