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Il Colosseo di Rimini

L’ANFITEATRO ROMANO

DI RIMINI

 

Fu costruito da Adriano nel II secolo d.C., come luogo per gli spettacoli, sorto sulla riva del mare e capace di contenere fino a 10000 spettatori. La datazione e il periodo di costruzione è suggerito dal ritrovamento di una moneta raffigurante l’Imperatore Adriano, recuperata durante gli scavi archeologici, all’intero della malta. Ritenuto la terza arena del mondo romano per importanza e grandezza, La sua estensione era inferiore di pochi metri al Colosseo di Roma e all’Arena di Verona. Altra caratteristica particolare, che rappresenta un’unicità per questo genere di strutture dell’epoca è la vicinanza al mare (oggi ritiratosi a più di un chilometro), che permetteva di allagare l’arena in modo da poter mettere in scena spettacolari battaglie nautiche. Di forma ellittica era dotato di sessanta arcate e due porticati, con un’arena che misurava m. 76,40 x 47,40 e si sviluppava su due livelli sovrapposti. Dal porticato al pian terreno, si raggiungeva il corridoio e quindi i numerosi ingressi che conducevano alle gradinate. La facciata molto probabilmente doveva essere in laterizio, caratterizzata da lesene lisce con capitelli tuscanici che inquadravano le arcate.

L’anfiteatro romano era luogo di spettacolo in cui si svolgevano giochi gladiatori, combattimenti fra uomini, uomini e animali, particolarmente graditi al pubblico riminese e romano

Nel III secolo d.C. parte dell’anello esterno dell’anfiteatro riminese, fu inglobata nelle mura difensive, per potersi difendere dalle invasioni barbariche delle popolazioni germaniche. Nel medioevo l’anfiteatro dopo essere stato danneggiato dalle invasioni barbariche, viene abbandonato e poi smantellato, depredato per ottenerne materiale costruttivo.

Gli scavi per il recupero dell’anfiteatro iniziarono nel 1843 e proseguirono durante il secolo successivo. Il passaggio del fronte della Seconda Guerra Mondiale, devastò Rimini attraverso un catastrofico bombardamento, che cancellò irrimediabilmente anche gran parte dei resti dell’anfiteatro di Rimini. Le bombe e le macerie delle case ed edifici bombardati adiacenti all’arena,  coprirono quanto era sopravvissuto durante secoli e secoli di storia.

Oggi sono visibili solo i ruderi lato mare, che riguardano il semicerchio settentrionale con uno degli ingressi principali, parte dei muri dell’arena e qualche accesso alle balconate. L’anfiteatro di Rimini è oggi l’unico monumento di tale importanza, superstite in Emilia Romagna. Cattolica città di origini romane è collegata tutt’ora con Rimini dall’antica via Flaminia, che conduce all’Arco di Rimini. Una visita a questo monumento e alla Rimini romana è qualcosa che merita veramente di essere scoperto attraverso tour ben organizzati prenotabili facilmente anche online.