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La Rocca di Mondaino

Dove Garibaldi avanzò 

per

l’unità d’Italia

A 20 km dal mare e 7 in linea diretta, in un’incantevole e privilegiata posizione, a 420 m di quota, sorge Mondaino con la sua rocca. Questo borgo medioevale è situato a cavallo dello spartiacque che separa le valli dei fiumi Foglia e Tavolo, sul confine naturale che separa la Romagna dalle Marche, ed posto perfettamente a mezzogiorno, senza alcun monte vicino e per questo motivo gode di un’aria pura e salubre.

<< il paese è d’un fabbricato allegro… il territorio è fertile>> (G.A. Battarra).

All’imponente, antica e maestosa rocca, si appoggia la bellissima piazza interna, detta “Padella” degli anni 1818/20, opera di Francesco Cosci.

L’esistenza del castello è documentata in un trattato del 1069, attraverso il quale, il suo possessore Pietro Bennone dona il castrum Mondaini al monastero di S.Gregorio sul Conca.

Castello con curia nel 1183, con residenza consolare dagli inizi del XIII secolo, nel 1233 si sottomette al comune di Rimini, al quale lo contese a lungo anche la chiesa locale finchè, nel 1288, si ribella ai Riminesi per sottomettersi a Roma.

Fra il 1288 e il 1289 Mondaino è teatro di contese, dapprima schierandosi con i Malatesta contro il ghibellino comune di Rimini, per poi giurare fedeltà a Rimini, realizzando rappresaglie nei territori dei castelli di Montegridolfo e Serbadone legati ai ghibellini.

Da segnalare sono i numerosi assedi avvenuti nel corso del XIV secolo, nel 1301 il papa lo scorpora dal territorio riminese come vicariato, quindi nel 1302 lo infeuda a Ugo di Montefeltro, che però in seguito verrà prima tolto da Ferrantino Malatesta e poi espugnato due anni dopo da Galeotto Malatesta nel 1331. Dal 1336 al 1462 il possesso del castello si alternerà tra i Malatesta, Montefeltro e Stato Pontificio.

Dal 1702 al 1722, papa Clemente XIV Ganganelli si istruisce e pratica la professione religiosa proprio a Mondaino.

Nel 1859 il Tavollo segna il confine fra lo stato sabaudo e quello della Chiesa, e Garibaldi da Cattolica il 16 ottobre a Mondaino solleva schiere di giovani a votarsi e muoversi per distruggere la tirannide sacerdotale e l’11 settembre 1860 si passa il Tavollo per procedere verso l’unità d’Italia.

Oggi il castello di Mondaino si presenta come allora, composto dal centro abitato antico che sorge piuttosto compatto su un’altura e il suo aspetto fortificato esterno, con cortina conducente a spalto. Al termine di una rampa in salita, passando per un ponte levatoio si accede attraverso una porta al centro abitato. In posizione frontale alla piazza, sorge la rocca o forte cassero, coronata da merli ghibellini, con una disposizione interna ad archi su pilastri che reggono volte a botte parallele. Costruita dai mondainesi nel XIV secolo su un grande basamento a scarpa, con le sue mura poi fortificate dai Malatesta con 13 torrioni, domina il paese con la sua mole.

Imperdibile è il Palio del Daino a metà agosto, che rievoca le atmosfere i costumi e le usanze dell’epoca medievale.